Come distinguere i carati dell'oro?

Le terme « carat » provient du terme « quirat », employé dans la marine. Les navires pouvaient appartenir à plusieurs propriétaires, et chaque part (24 au total) était alors désignée sous le nom de « quirat ». De nos jours, la signification du mot « carat » a bien changé. Découvrons ensemble ce qu’est le carat de l’or !

COS’È IL CARATO DELL’ORO?

Si sente spesso parlare di carato per il diamante, ma è lo stesso carato dell’oro? Non proprio.
Il carato del diamante esprime il peso, equivalente a 0,20 grammi per carato. Per l’oro, invece, il carato indica un’unità di misura della purezza. Più alto è il carato, più l’oro utilizzato nel gioiello è puro.

L’oro è un materiale nobile e duttile, ma la sua sensibilità ai graffi e agli urti rende l’uso dell’oro puro impegnativo. I gioielli in oro puro devono quindi essere massicci per assorbire al meglio gli urti. Per ovviare a questo problema, i gioiellieri creano miscele di metalli, chiamate “leghe”. Si utilizza a tal fine rame e argento. Queste leghe conferiscono all’oro una maggiore resistenza meccanica e permettono la creazione di oggetti più fini.

La designazione del carato consente di conoscere la purezza dell’oro contenuto in un gioiello, un orologio o qualsiasi altro oggetto in oro. Il carato è diviso in 24 parti, proprio come lo erano un tempo le imbarcazioni:

  • Oro 18 carati: o oro 725 millesimi, o oro puro al 75%, è una delle leghe più utilizzate. Il restante 25% è composto da rame o argento. Ha un’elevata purezza aurifera. La gioielleria tradizionale utilizza principalmente l’oro a 18 carati. Su richiesta, si possono realizzare oggetti in oro 22 carati (91,7% di oro);

  • Oro 14 carati: 58,5% di oro puro e 41,5% di zinco, argento o rame. Si trova principalmente nei paesi nordici e negli Stati Uniti;

  • Oro 9 carati: oro 375 millesimi, è economico perché contiene la metà dell’oro puro rispetto all’oro 18 carati. Più duro a causa della sua lega, diventa più fragile. Con meno oro presente, il gioiello è più soggetto all’ossidazione.

CHE COS’È L’ORO 24 CARATI?

L’oro 24 carati, comunemente chiamato “oro puro”, è difficile da lavorare. Molto malleabile, è poco resistente ai graffi, agli urti e alle manipolazioni. La prima produzione di monete in oro puro è stata realizzata dalla Zecca Reale Canadese nel 1979. Tuttavia, questo oro puro non è realmente puro. La purezza contenuta in una moneta o in un lingotto d’oro a 24 carati è del 99,99%.

Riconoscere la purezza dell’oro grazie ai punzoni

L’oro 24 carati è utilizzato principalmente per la produzione di monete da investimento e lingotti. Il valore di un gioiello, di un oggetto o di una moneta dipende dal grado di purezza dell’oro utilizzato per la sua creazione. Per questo motivo è fondamentale conoscerne la purezza durante le valutazioni. I gioiellieri e i professionisti dell’acquisto di oro dispongono di tecniche e strumenti specifici per conoscere con precisione la composizione dei metalli che vengono loro presentati.

Il punzone è un marchio obbligatorio in Francia, visibile con una lente d’ingrandimento come incisione sul metallo. In base alla purezza dell’oro, i simboli sono differenti:

  • Un ippocampo: oro 24 carati;

  • Una testa d’aquila: oro 18 carati;

  • Una conchiglia di San Giacomo: oro 14 carati;

  • Un trifoglio: oro 9 carati;

  • Punzone quadrato: placcato oro.

I punzoni internazionali sono diversi. Il marchio apposto indica direttamente sulla superficie la purezza del prodotto (es. 750 o 18K).

Infine, i lingotti d’oro puro riportano iscrizioni differenti e obbligatorie:

  • Il titolo;

  • Il peso lordo;

  • Il nome del fonditore;

  • Il numero di serie.

L’oro e la chimica

I punzoni permettono di identificare rapidamente e con precisione la purezza dell’oro. Tuttavia, può capitare che le marcature degli analizzatori e i punzoni di maestro scompaiano col tempo. È quindi impossibile determinare la purezza dell’oro a occhio nudo. Per questo, esperti e gioiellieri utilizzano un procedimento chimico, non distruttivo, per conoscere la quantità d’oro presente nell’oggetto.

La pietra di paragone, o prova al touchstone, è un metodo per determinare la purezza di un gioiello. Gli specialisti strofinano l’anello su un frammento di diaspro, poi applicano una miscela chimica. Esistono diverse miscele che reagiscono a seconda della purezza. Per un’analisi più precisa dell’oggetto, è necessario l’uso di uno spettrografo o della fluorescenza a raggi X.

PERCHÉ CONOSCERE IL CARATO DI UN GIOIELLO?

Il carato è un elemento essenziale nella vita di un gioiello. Sarà necessario conoscerlo in diverse situazioni, in particolare durante una riparazione o una modifica. Infatti, le saldature devono essere eseguite con un titolo d’oro inferiore a quello contenuto nell’oggetto.

Inoltre, conoscere il carato di un gioiello permette di stimarne il valore. Infatti, se si desidera vendere un gioiello o una collana, bisogna conoscere diversi elementi:

  • La purezza;

  • Il peso;

  • La quotazione dell’oro.

Questi indicatori determinano insieme il prezzo di vendita. Attualmente, la quotazione dell’oro è di circa 1.838 euro l’oncia troy. Un gioiello in oro 18 carati da 10 grammi non ha lo stesso valore di un gioiello in oro 9 carati di pari peso. Allo stesso modo, 15 grammi di oro 14 carati non hanno lo stesso valore economico di 15 grammi di oro 24 carati.

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