Quali sono i diversi utilizzi dell'oro?

L'oro è un metallo utilizzato dall'uomo da millenni per le sue proprietà fisiche e chimiche (malleabilità, inerzia all'ossidazione, conduttività elettrica, ecc.) e per la sua brillantezza unica. Se nei primi ritrovamenti l'oro veniva utilizzato tal quale, oggi lo si trova in forme molto più diverse, in particolare grazie alla lega con altri metalli (argento, nichel, platino, ecc.). Le sue applicazioni si sono quindi moltiplicate, tanto che lo si trova non solo in gioielleria, ma anche in oggetti di uso quotidiano, nelle tecnologie all'avanguardia, ecc.

A QUALI SCOPI VIENE ESTRATTO E RAFFINATO L'ORO?

Quando si pensa all'acquisto di oroQuando si pensa all'oro, si immagina istintivamente questo metallo dorato sotto forma di monete o lingotti. lingotti d'oro. Ed è vero che l'oro è utilizzato da molto tempo per realizzare questo tipo di oggetti e che riveste un alto valore economico e finanziario.

Ma l'oro e le leghe d'oro sono anche simboli di lusso ed eleganza. Puro o mescolato ad altri metalli come rame, palladio, rame o zinco, permette di realizzare gioielli, oggetti decorativi, ricami, ecc.

La scoperta di alcune proprietà dell'oro (ad esempio la conducibilità termica, la resistenza a determinati prodotti chimici, ecc.) ha portato l'uomo a utilizzarlo anche in settori molto diversi. L'oro è presente nei componenti elettronici di computer e telefoni, in campo medico e persino nello spazio, poiché viene utilizzato nella fabbricazione di veicoli spaziali.

COS'È UNA LEGA D'ORO E QUALI SONO I SUOI VANTAGGI?

Ad eccezione delle monete e dei lingotti, l'oro viene lavorato principalmente sotto forma di lega metallica. Ciò significa che l'oro non è puro, ma è sapientemente miscelato con altri metalli. Perché si realizzano leghe d'oro? Ci sono diverse ragioni che lo spiegano:

  • il costo: l'oro è un metallo costoso e, mescolandolo con metalli non preziosi e quindi meno costosi, è possibile realizzare gioielli e oggetti dorati a un prezzo inferiore;
  • la resistenza: sebbene l'oro sia resistente agli urti, al passare del tempo e all'ossidazione, è relativamente morbido quando è puro, e la lega d'oro consente quindi di ottenere metalli più resistenti;
  • l'estetica: per diversificare l'offerta e proporre prodotti sempre più decorativi e artistici, in particolare nel settore della gioielleria e della moda, si modifica il colore dell'oro combinandolo con altri metalli, per ottenere oro rosa, oro bianco, ecc.

Le leghe d'oro, sebbene abbiano un valore intrinseco inferiore rispetto all'oro puro, rappresentano talvolta soluzioni molto interessanti per lavorare più facilmente il metallo come desiderato. È facile conoscere la quantità di oro presente in una lega facendo riferimento al numero di carati dell'oggetto metallico in questione. Ad esempio, un gioiello a 18 carati ha un contenuto di oro puro del 75% (750 millesimi), mentre il restante 25% può essere costituito da rame, argento, platino, zinco, ecc.

QUALI SONO LE LEGHE NATURALI DELL'ORO?

Finora abbiamo parlato delle leghe d'oro ottenute attraverso processi di trasformazione realizzati dall'uomo, ma sapevate che allo stato naturale l'oro non è sempre completamente puro? Innanzitutto, è importante sapere che allo stato solido l'oro non raggiunge mai il 100% di purezza: l'oro che chiamiamo 24 carati (o oro 999 millesimi) ha in realtà un contenuto di oro puro del 99,9%.

Esistono poi leghe naturali, ovvero metalli contenenti oro in quantità variabile e un altro metallo:

  • L'amalgama d'oro, composto da oro e mercurio. Sebbene questa lega d'oro sia presente in natura, anche le aziende minerarie l'hanno adottata per estrarre l'oro, poiché una volta riscaldata, la miscela consente di separare l'oro dalle altre particelle e recuperare solo il metallo prezioso.
  • L'elettro, con una composizione che mescola oro e argento. Questa lega viene ricostituita artificialmente fin dall'antica Grecia. L'elettro veniva allora utilizzato per la fabbricazione delle monete.
  • La porpezite, costituita da oro e palladio (e più raramente da argento). È apprezzata per la sua buona conduttività elettrica e talvolta viene utilizzata in ambito medico (odontoiatria).
  • La rodite, una lega di oro e rodio, utilizzata soprattutto in gioielleria per la sua resistenza e brillantezza. I gioiellieri utilizzano il rodio anche in modo artificiale, per realizzare gioielli in oro bianco o oro nero.

QUALI SONO LE LEGHE ARTIFICIALI DELL'ORO?

In molti settori, l'oro non viene più utilizzato allo stato puro perché, come già accennato, la sua composizione lo rende un metallo troppo morbido. Per questo motivo, i professionisti dell'oreficeria e della gioielleria, così come molti artigiani e industriali, utilizzano leghe d'oro artificiali. Ciò consente di modificare le proprietà e i colori dell'oro in infiniti modi, i più comuni dei quali sono i seguenti:

  • l'oro rosa o rosso, contenente oro e rame, nonché argento in proporzione minore;
  • l'oro bianco o grigio, che è una lega metallica di oro, argento o platino e palladio;
  • l'oro verde, versione artificiale dell'elettro, contenente oro e argento, con talvolta una piccola percentuale di rame e zinco;
  • l'oro blu, ottenuto combinando l'oro con ferro e nichel o oro e indio, che assume la sua tonalità bluastra dopo un trattamento termico;
  • l'oro nero, realizzato con oro grigio o una lega di oro e cobalto, che viene sottoposto a un trattamento termico e poi a una rodiatura nera sulla superficie;
  • l'oro viola, usato più raramente perché fragile, composto da oro e alluminio.

Per quanto riguarda il metallo chiamato “oro giallo”, nonostante il suo colore non si tratta di oro puro. Generalmente è mescolato in parti uguali con rame e argento.

Pertanto, le monete e i lingotti che troverete sul negozio online di Gold Union non possono essere definiti “semplice oro giallo”. Alcuni dei nostri prodotti raggiungono gradi di purezza pari a 999 millesimi, il che li rende oggetti di grande valore. Sono molto apprezzati dai collezionisti e da coloro che desiderano diversificare il proprio patrimonio con oggetti in oro vero e autentico.